Progetto legalità
Il progetto ha previsto alcuni incontri che sono stati spunti di riflessione, anche personale, oltre che momenti di dibattito in classe che si sono rivelati un’ottima palestra di confronto.
In particolare, l’incontro con Lucia Annibali mi ha permesso di approfondire il tema della violenza di genere, spingendomi a riflettere su come dinamiche tossiche possano nascondersi anche nella normalità.
L’incontro con due mediatori penali sul tema della Giustizia riparativa, poi, ha consentito una maggiore conoscenza di questo paradigma.
Complessivamente, mi sento di ritenere prioritarie la certezza della pena e la tutela della collettività, pur ritenendo utile una valutazione in termini riparativi, magari per i reati minori.
L’opportunità di confrontarmi con la realtà del carcere Due Palazzi ha rappresentato un momento di svolta, spingendomi a ridimensionare una visione iniziale che ammetto essere stata molto rigida e chiusa. Poter parlare direttamente con i detenuti e porre loro delle domande senza filtri mi ha permesso di andare oltre i pregiudizi. Questo scambio umano mi ha aiutato a comprendere la complessità delle loro storie e ad assumere un'apertura mentale che prima non avrei considerato, cambiando in parte la mia prospettiva sul mondo carcerario.
In particolare, l’incontro con Lucia Annibali mi ha permesso di approfondire il tema della violenza di genere, spingendomi a riflettere su come dinamiche tossiche possano nascondersi anche nella normalità.
L’incontro con due mediatori penali sul tema della Giustizia riparativa, poi, ha consentito una maggiore conoscenza di questo paradigma.
Complessivamente, mi sento di ritenere prioritarie la certezza della pena e la tutela della collettività, pur ritenendo utile una valutazione in termini riparativi, magari per i reati minori.
L’opportunità di confrontarmi con la realtà del carcere Due Palazzi ha rappresentato un momento di svolta, spingendomi a ridimensionare una visione iniziale che ammetto essere stata molto rigida e chiusa. Poter parlare direttamente con i detenuti e porre loro delle domande senza filtri mi ha permesso di andare oltre i pregiudizi. Questo scambio umano mi ha aiutato a comprendere la complessità delle loro storie e ad assumere un'apertura mentale che prima non avrei considerato, cambiando in parte la mia prospettiva sul mondo carcerario.
